• Tocco che sostiene Monica Zucchini2

    Il tocco che sostiene

    Articolo di Monica Zucchini
    Operatrice ed insegnante shiatsu. Commissario nazionale esami F.I.S.i.eo.

    Perché tu che stai leggendo dovresti iscriverti ad un corso di Shiatsu?

    Di qualunque livello sia il tuo interesse: curiosità, informazione amatoriale o magari professionale, hai dentro un buon motivo per iscriverti ad un corso!

    Lo Shiatsu è per tutti e ha tanti diversi livelli di apprendimento. Lo Shiatsu letteralmente “pressione con le dita”, è un contatto consapevole prima di tutto con se stessi e poi con l’altro.

    Vuoi imparare a respirare bene usando la tua pancia (il nostro primo cervello!)?
    Vuoi imparare ad avere una buona postura restando allineato in ogni spostamento del tuo corpo?
    Vuoi essere in grado di contattare un altro essere umano senza bisogno di parole in modo armonico e gradevole per entrambi?
    Vuoi percepire dentro di te come fare per rallentare il ritmo, lasciare andare le tensioni, sentirti più sereno?
    Vuoi dare sollievo con il solo tocco delle tue mani a un altro essere umano?

    L’altro può essere un tuo caro, un amico ma anche un perfetto sconosciuto e tu imparerai a relazionarti senza bisogno di parole, attraverso un contatto energetico equilibrato che porterà benessere a te e all’altro.

    La pressione shiatsu è particolare, deve avere delle qualità irrinunciabili che sono: la perpendicolarità, la gradualità di entrata, stasi e uscita, deve essere ritmicamente costante e soprattutto SOSTENENTE!!! L’energia che scorre nel corpo/mente dell’operatore, nel modo più armonico e libero possibile, sostiene durate la pressione shiatsu l’energia in scorrimento nel corpo/mente del ricevente.

    Infatti lo Shiatsu NON È un massaggio, ma un trattamento energetico. Si lavora sul corpo del ricevente col palmo della mano, il pugno morbido, l’ulna, l’olecrano e lo strumento principe che è il pollice!

    Si lavora sul circuito energetico dei meridiani che sono collegati a molti livelli (dal più superficiale al più profondo) ad organi e visceri e loro aspetti correlati agli psichismi.

    Spesso alla fine di un trattamento o di un ciclo di trattamenti, il ricevente riporta un miglioramento complessivo dei sintomi con i quali si è presentato ma in più riporta un aspetto che riguarda il suo sentirsi “più forte… con più energia”.

    Chi fa shiatsu non vende energia… e non passa la sua energia agli altri, come a volte si sente dire per altre tecniche, semplicemente sa come sbloccare l’energia del ricevente perché possa scorrere il più liberamente possibile.

    Il benessere si mantiene quando la nostra energia fluisce senza pieni e vuoti e il nostro sistema interno di auto-cura è libero di lavorare senza intoppi.

    Un corso di Shiatsu o un ciclo di trattamenti shiatsu rappresentano innanzitutto un percorso di vita che non ci deve per forza “cambiare”… ma fare star meglio sì… è inevitabile!

    Non ho mai avuto un allievo in tutti questi anni di insegnamento che lasciando il corso mi abbia detto: “lo Shiatsu non mi è servito a nulla…”

    È per questo che con immutato entusiasmo studio Shiatsu da 30 anni e lo insegno alla sede I.R.T.E. (Istituto Ricerche e Terapie Energetiche, fondato nel 1979) di Bologna da 22. Siamo una grande famiglia, vieni a farne parte!

    Buona vita, buon tutto

    Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista Spagyrica